Le risposte chiare a ciò che ci chiedono prima di prenotare una sessione, una verticale o una masterclass.
Certamente. I seminari introduttivi sono pensati proprio per chi parte da zero: spieghiamo come osservare il vino nel calice, come riconoscere i profumi principali e come descrivere ciò che si percepisce, senza usare termini incomprensibili. Ogni sessione si svolge in piccoli gruppi, così c'è spazio per domande e dubbi.
Ogni masterclass parte dal territorio: raccontiamo suolo, clima e vitigni, poi passiamo alla cantina e alle scelte di vinificazione. La parte centrale è la degustazione comparata, in cui assaggiamo più etichette una accanto all'altra per capire le differenze tra cru, annate o stili. Chiudiamo con un abbinamento pensato per valorizzare i vini proposti.
Le sessioni in calendario si tengono nelle cantine storiche della capitale, ma organizziamo anche visite a cantine artigianali fuori Parigi, in particolare in Borgogna e in Champagne. Per queste uscite il ritrovo è sempre a Parigi e il trasporto è indicato nella descrizione dell'evento.
Una serata introduttiva dura circa due ore e prevede cinque o sei vini. Le masterclass tematiche arrivano a due ore e mezza e possono includere fino a otto etichette, soprattutto quando si lavora su una verticale di annate. Il numero esatto è sempre indicato nel programma della singola data.
Sì, proponiamo buoni regalo validi per qualsiasi corso o masterclass in programma. Il buono non ha una scadenza rigida e può essere utilizzato entro un anno dall'acquisto. Se hai dubbi su quale percorso scegliere, scrivici e ti aiutiamo a trovare l'opzione più adatta.
La prenotazione si completa online scegliendo la data e il numero di posti. Ricevi una conferma via email con tutti i dettagli pratici: indirizzo della cantina, orario di ritrovo e programma della serata. Per qualsiasi necessità, puoi contattarci direttamente all'indirizzo info@winetastinginparis.com.
Non raccontiamo quanto valgono i nostri percorsi: lo fanno le persone che hanno scelto di iniziare da un assaggio e sono arrivate a riconoscere un'annata, un cru o un metodo di vinificazione.
Ero convinta che il vino si giudicasse solo dal colore e dal prezzo. Dopo la masterclass sulla Côte de Nuits, ho capito perché due bottiglie della stessa denominazione possono essere così diverse. Ora quando scelgo un rosso guardo il produttore e l'annata, non solo l'etichetta.
Ho partecipato alla verticale di Borgogna con un amico che ne sapeva molto più di me. Il sommelier ha saputo metterci sullo stesso piano, spiegando il ruolo del terreno e delle annate senza trasformare la serata in una lezione accademica. Alla fine ero io a descrivere le differenze tra i calici.
La sessione sugli abbinamenti con i formaggi francesi mi ha cambiato il modo di preparare una cena. Non servono grandi etichette: basta capire come il grasso, la stagionatura e la crosta dialogano con il vino. Ora scelgo io la bottiglia quando ospito amici, e funziona.
Mi sono avvicinato allo Champagne pensando fosse tutto uguale. Dopo il seminario su dosaggio e cru, ho cominciato a distinguere un Blanc de Blancs da un rosé e a capire perché alcuni produttori non millesimano. È un altro modo di bere, più lento e più consapevole.
La visita alla cantina artigianale fuori Parigi è stata la parte che non mi aspettavo. Vedere le botti, toccare la terra e sentire il racconto di chi lavora la vigna ha dato un senso concreto a tutto quello che avevo imparato nelle sessioni in aula. Tornerò per la prossima vendemmia.
Non raccontiamo numeri: lasciamo parlare chi ha partecipato alle masterclass, alle verticali e alle serate in cantina. Ecco cosa resta di un incontro dedicato al vino francese.
La masterclass sulla Côte de Nuits mi ha fatto capire quanto il terreno conti davvero. Tre annate dello stesso produttore, e ognuna raccontava una storia diversa. Il sommelier ha saputo spiegare ogni passaggio senza mai cadere nel tecnicismo.
Dott. Ida Ruggiero, partecipante al ciclo BorgognaNon pensavo che tra un Brut e un Extra Brut ci fosse tutto questo mondo. La serata dedicata allo Champagne ha chiarito dubbi che mi portavo dietro da anni, tra cru e affinamento. Ora scelgo le bottiglie con molta più consapevolezza.
Santo Grasso, ospite della masterclass ChampagneLa parte più bella è stata la degustazione con i formaggi francesi: abbinamenti che non avrei mai provato da sola. Il percorso è pensato per chi vuole imparare divertendosi, senza sentirsi a disagio davanti a un calice.
Lina Moretti, partecipante al seminario introduttivoHo sempre trovato i vini di Bordeaux troppo austeri. Dopo la sessione sulla riva destra e sinistra ho cambiato idea: l'assemblaggio è un'arte che va compresa, e qui viene spiegata con esempi concreti e assaggi mirati.
Marco Bellini, allievo del corso baseEro al mio primo corso di degustazione e temevo di non essere all'altezza. Invece tutto è partito dai profumi che conosco, dalla frutta alle spezie, per arrivare piano piano ai vitigni. Un metodo che consiglierei a chiunque voglia iniziare.
Giulia Ferri, partecipante al seminario per neofiti